FAQ

12/11/2015

FAQ
FAQ relative all’appalto integrato per l'affidamento della progettazione esecutiva, previa acquisizione della progettazione definitiva in sede di offerta, e dell'esecuzione dei lavori per la realizzazione della nuova scuola primaria
 
QUESITO N.  1
DOMANDA: In merito ai requisiti di capacità economica-finanziaria e tecnica, con riferimento alla progettazione delle strutture, il D.M. 143/13 equipara l’ID opere  S.04 nella tabella “Tavola Z-1 Categorie delle Opere – Parametro del grado di complessità - Classificazione dei servizi e corrispondenza”, alla classe IX categoria B. A causa della mancata rispondenza della “Classe e Categoria” della L. 143/49 con la Categoria “ID opere” di cui al D.M. 143/2013, si chiede se il requisito possa essere soddisfatto attraverso l’espletamento di progettazione di edifici i cui certificati di regolare esecuzione della Prestazione sono stati rilasciati nella Classe e categoria Ig.
RISPOSTA: In virtù di quanto previsto al capitolo 2.1 della determinazione n. 5 del 27/07/2010 “Linee guida per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria”:
 "…I lavori cui si riferiscono detti requisiti devono, infatti, appartenere alla classe e categoria (e/o alle classi e categorie) dell'intervento di cui si riferisce il bando. In questi casi, è evidente che vanno considerati per la classe I e classe VI gli interventi appartenenti non solo alla classe e categoria (o alle classi e categorie) dell'intervento, cui si riferisce il bando, ma anche alla classe ed alle categorie la cui collocazione nell'ordine alfabetico sia successiva a quella stabilita nel bando, in quanto questi interventi sono della stessa natura, tuttavia tecnicamente più complessi." 
In base a quanto prescritto al paragrafo 5 della "Revisione ed aggiornamento della determinazione del 27 luglio 2010, n.5  “Linee guida per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria” e della deliberazione del 3 maggio 2012, n.49 “Quesiti in merito ai servizi di architettura ed ingegneria a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito in legge 24 marzo 2012, n. 27”:
 " …Ai fini della qualificazione per la partecipazione alla gara, si ritiene che i criteri da adottare debbano essere analoghi a quelli già forniti con la precedente determinazione n. 5/2010; pertanto, nell’ambito della stessa categoria edilizia, le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare (non necessariamente di identica destinazione funzionale) sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare"
E considerato che D.M. 143/13 equipara l'ID opere S.04 nella tabella "Tavola Z-1 “Categorie Delle Opere - Parametro Del Grado Di Complessità – Classificazione Dei Servizi E Corrispondenze”, alla classe IX categoria B, ma non vi è rispondenza della "Classe e Categoria" del L.143/49 con la Categoria e "ID opere" di cui al DM 143/2013.
Si ritiene corretto soddisfare il requisito S.04-ex IXb, attraverso l'espletamento di progettazioni di edifici i cui certificati di regolare esecuzione della prestazione sono rilasciati nella classe e categoria Ig poiché:
 - Nella vecchia legge L.143/13 l'oggetto della classe IXb è: " Ponti di  muratura  o di legname, costruzioni ed edifici  per  opere  idrauliche. Strutture  in legno o metallo dei tubi ordinari", quindi non vi è riferimento alle strutture descritte nella nuova normativa nella categoria S.04 che venivano inglobate nella generica categoria Ig;
 - In base alle direttive sopra riportate, è possibile soddisfare il requisito richiesto attraverso attività nell'ambito della stessa categoria, quindi strutture, con grado di complessità pari o maggiore. Osservando la Tavola Z-1, l'ID S.03 è all'interno della stessa categoria, strutture, e con grado di complessità maggiore (0,95) e viene equiparato alla classe e categoria Ig, che quindi risulta idonea per la comprova del requisito. 
Peraltro, alle stesse conclusioni si giunge sulla base dell’ultima determinazione ANAC in materia, la n. 4 del 25 febbraio 2015, che, al capitolo 4, conferma pienamente tale impostazione, precisando che: “Ai fini della qualificazione per la partecipazione alla gara, si ritiene che i criteri da adottare debbano essere analoghi a quelli già forniti con la precedente determinazione Avcp n. 5/2010. Pertanto, nell’ambito della stessa categoria edilizia, le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare (non necessariamente di identica destinazione funzionale) sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare. Esemplificando, l’aver svolto servizi tecnici per la realizzazione di ospedali (E.10), caratterizzati dal grado di complessità pari a 1,20, può ritenersi idoneo a comprovare requisiti per servizi tecnici caratterizzati da pari complessità, quali quelli per la realizzazione di tribunali (E.16), o da minore complessità, quali quelli per la realizzazione di scuole (E.09 con grado di complessità pari a 1,15).”, nonché disponendo espressamente che “In relazione, poi, alla comparazione, ai fini della dimostrazione dei requisiti, tra le attuali classificazioni e quelle della l. 143/1949, si rileva l’esigenza che le stazioni appaltanti evitino interpretazioni eccessivamente formali che possano determinare ingiustificate restrizioni alla partecipazione alle gare.”.
 
 
QUESITO N. 2
DOMANDA: si chiede l’individuazione dell’area di intervento.
RISPOSTA: La planimetria è pubblicata sul sito web comunale all’indirizzo www.comune.bovisiomasciago.mb.it nella sezione “Bandi di gara”.
 
QUESITO N. 3
DOMANDA 3.1:Nel CAPITOLATO PRESTAZIONALE, sono indicati gli elaborati dell’offerta tecnica (Pag.18 e seguenti). Al punto G sono richiesti Rilievi plano altimetrici e studio dettagliato di inserimento urbanistico;
Si chiede:- se è obbligatorio per ogni partecipante produrre i rilievi plano altimetrici, realizzando unacampagna di rilievo, oppure essi verranno integrati successivamente dall’assegnatario dell’AppaltoIntegrato?
RISPOSTA 3.1: Tali elaborati costituiscono parte dell’offerta tecnica e devono essere prodotti in sede di gara. I rilievi prodromici possono essere effettuati in occasione del sopralluogo previsto dall’art. 1.8 del Disciplinare di gara, o in momento successivo previa comunicazione tramite PEC.
DOMANDA 3.2: Nel documento CALCOLO DELLE PARCELLE, è calcolato il corrispettivo per la verifica dei requisiti acustici dell’edificio, mentre non è elencato nel documento b.1-Elaborati offerta tecnica del CAPITOLATO PRESTAZIONALE;
Si chiede:la conferma o meno della produzione della relazione sui Requisiti acustici Passivi dell’edificio.
RISPOSTA 3.2:Si conferma, in quanto trattasi di documentazione costituente il progetto definitivo.
DOMANDA 3.3: Nel documento disciplinare di gara, al paragrafo 3.2 Valutazione dell’offerta tecnica elementi di natura qualitativa, viene descritto il sub elemento:Aumento del confort acustico proposto, oltre il minimo normativo, degli ambienti in cui è prevedibile un particolare affollamento (mensa, palestra, biblioteca, sala polivalente). Si chiede: in quale delle Relazioni previste nel paragrafo 2.4-Contenuto della busta B-Offerta tecnica-tale sub elemento debba essere inserito.
RISPOSTA 3.3: Tale documento può essere inserito nella Relazione generale.
DOMANDA 3.4 :Nel documento verbale di conferenza dei servizi, vengono espresse una serie di osservazioni da parte degli enti sovraordinati;
Si chiede:
-se devono essere recepite le osservazioni espresse dagli enti nel Progetto definitivo, e se si:
-dove è posizionato il pozzo dell’acqua potabile, per evitare interferenze con l’eventuale pozzo perdente richiesto da CAP Holding?
-è necessario ipotizzare il locale infermeria richiesto da ASL 3 MONZA?
-dove sono attestate le linee tecnologiche pubbliche?
-come si può valutare la presenza di una tubazione di media pressione accennato da GELSIA RETI, anche nell’ottica della produzione della analisi e risoluzione delle interferenze?
DOMANDA 3.5 Nel documento verbale della commissione edilizia, vengono espresse una serie di suggerimenti;
Si chiede:
- se devono essere recepiti i suggerimenti nel Progetto definitivo e se si:
-è obbligatoria la verifica della sostenibilità del progetto rispetto alla viabilità prevista dalP.U.T, oppure verrà integrata successivamente dall’assegnatario dell’Appalto Integrato?
DOMANDA 3.6: Nel documento verbale di seduta della commissione del paesaggio, vengonoespresse una serie di indicazioni;
Si chiede:
-se devono essere recepite le indicazioni nel Progetto definitivo e se si:
-èpossibile aumentare in altezza il volume della biblioteca?
RISPOSTA 3.4 – 3.5 – 3.6:: Le osservazioni ed i suggerimenti contenuti nel Verbale della Commissione per il Paesaggio del 30.4.2015, nel Verbale della Commissione Edilizia del 7.7.2015 e nel Verbale della Conferenza servizi del 27.4.2015 (le “Osservazioni”), come indicato nel Disciplinare di gara, non sono prescrittive ai fini dell’aggiudicazione della Gara.
Si precisa, tuttavia, che le Osservazioni c.d. vincolanti, riguardanti il rispetto della normativa vigente in materia di progettazione edilizia sono funzionali all’approvazione del progetto definitivo presentato in gara dai concorrenti.
In conformità con l’art. 168 del Regolamento appalti “Entro dieci giorni dall’aggiudicazione definitiva, il responsabile del procedimento avvia le procedure per l’acquisizione dei necessari eventuali pareri e per l’approvazione del progetto definitivo presentato in sede di gara. In tale fase l’affidatario provvede, ove necessario, ad adeguare il progetto definitivo alle eventuali prescrizioni susseguenti ai suddetti pareri, senza che ciò comporti alcun compenso aggiuntivo a favore dello stesso.”.
Di conseguenza, i concorrenti possono introiettare nel proprio progetto definitivo le Osservazioni vincolanti, oppure adeguare lo stesso, successivamente, laddove fossero dichiarati aggiudicatari, ai fini della relativa approvazione.
DOMANDA 3.7: Nella TAVOLA 06-Pianta Piano Terreno Arredo, è prevista una cucina;
Si chiede:è un locale per il porzionamento per alimenti che provengono da un centro cottura esterno oppureè previsto utilizzarla come cottura?
RISPOSTA 3.7: E’ previsto il porzionamento di alimenti che provengono da centro cottura esterno.
DOMANDA 3.8: Visto che il verbale della commissione edilizia suggerisce di incrementare la dotazione di serviziigienici accessibili per disabili;
Si chiede:è possibile modificare il perimetro esterno della scuola o sarebbe meglio realizzare tali bagni all’interno di tale perimetro?
RISPOSTA 3.8: E’ preferibile, qualora se ne ravvisi la necessità, che vengano sviluppati all’interno del perimetro dell’immobile.
DOMANDA 3.9: Nel documento DISCIPLINARE DI GARA, al paragrafo 2.4-Contenuto della Busta B-Offerta tecnica, sono descritti i contenuti relativi alla lettera F-Relazione tecnica Illustrativa, riguardante:le migliorie offerte in tema di manutenibilità e durabilità dell’opera e precisamente: elenco prestazionale delle attività di manutenzione, al fine di mantenere nel tempo la funzionalità, le caratteristiche di qualità, l’efficienza, il valore economico, i costi di utilizzazione e manutenzione,anche con riferimento alle caratteristiche dei materiali impiegati, sia per l’immobile che per le areea verde. Tale relazione dovrà comprendere il periodo proposto in sede di offerta dimanutenzione dell’immobile e delle aree a verde a partire dal collaudo tecnico amministrativodelle stesse. Tale relazione deve essere esposta in un documento della dimensione massima din. 5 pagine, formato A4, scritte su una sola facciata, oltre ad eventuali schede tecniche.
Nel documento CAPITOLATO TECNICO PRESTAZIONALE, al paragrafo 5.7-Verifica Rispondenza, in merito alle caratteristiche minime prestazionali, si scrive:L’Offerta tecnica deve dimostrare adeguatamente la rispondenza del Progetto definitivo alleprescrizioni indicate nel Capitolato. Tale dimostrazione deve avvenire attraverso l’elaborazionedella relazione esplicativa di cui all’art. 2.4, lett. F del Disciplinare, accompagnata dalle relativeschede tecniche, volte ad individuare le caratteristiche dei prodotti offerti. Ove non siforniscano schede tecniche, si deve fare riferimento a normative europee a cui i prodotti proposti
dai Concorrenti si conformano.La mancata, o incompleta, dimostrazione dei requisiti minimi, ricavabile dal Progetto definitivo,ovvero la loro erroneità, anche parziale, ovvero ancora l’indicazione di prestazioni inferiori al minimo richiesto comporta l’esclusione dalla Gara.
Si chiede:quale delle due diciture è corretta, cioè cosa deve contenere la RELAZIONE TECNICAILLUSTRATIVA di cui alla lettera F del Disciplinare di Gara anche in funzione della esiguità dellospazio a disposizione per dimostrare entrambe le richieste.
RISPOSTA 3.9: La RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA, oltre alle c.d. schede di prodotto, funzionali a verificare la corrispondenza del progetto definitivo con quanto previsto dal progetto preliminare, così come indicato al punto 5.7 del Capitolato speciale, deve indicare, adeguatamente, gli elementi delle manutenzioni proposti, ai quali sono attribuiti gli specifici punteggi di cui all’art. 3.2 del Disciplinare di gara.
 
QUESITO N. 4
Con riferimento al disciplinare di gara di cui all’oggetto si pongono i seguenti quesiti relativi al servizio di progettazione:
DOMANDA 4.1: L’importo di 560.000 euro rappresenta la somma dei fatturati dei 5 migliori anni oppure di uno dei 5 migliori anni?
RISPOSTA 4.1: L’importo indicato (cfr. l’art. 1.5.2.B.1.a del Disciplinare di gara, il c.d. “fatturato globale”) riguarda i servizi generali di architettura ed ingegneria riportati dall’art. 252 del D.P.R. 207/2010 e ss.mm.ii. (il “Regolamento appalti”), e non i servizi specifici di cui alla Tabella 3 del Disciplinare di gara. Lo stesso importo è riferito alla somma dei fatturati riguardanti tutti i servizi espletati nel periodo di riferimento indicato nel Capitolato speciale e deve essere posseduto cumulativamente da tutti i membri del RTI, fermo restando che “La mandataria in ogni caso deve possedere i requisiti ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria”, (cfr. art. 275, comma 2, 2° paragrafo del Regolamento appalti).
DOMANDA 4.2: Nel caso siano più professionisti che compongono il team di progettazione, nella fattispecie architetto, ingegnere, termotecnico, l’importo di 560.000 euro si ottiene dalla somma dei fatturati dei vari professionisti?
RISPOSTA 4.2:  Si conferma.
DOMANDA 4.3: Ed in caso affermativo, i limiti dei fatturati dei singoli professionisti come vengono ripartiti?
Esempio: nella tabella 3 l’importo degli impianti (4+5+6) è pari a € 1.068.200 pari a circa il 25% del totale; quindi, il minimo fatturato del progettista degli impianti deve essere 560.000 x 0.25 = 140.000 euro?
RISPOSTA 4.3: Trattasi del diverso requisito afferente il c.d. “fatturato specifico”, di cui all’art. 1.5.2.B.1.b del Disciplinare di gara. Il requisito richiede un fatturato pari al valore dei servizi di progettazione indicati nella Tabella 3 del Disciplinare di gara, in relazione alle singole classi e alla categorie di cui si compone l’intervento, e deve essere soddisfatto cumulativamente dal RTI, nel rispetto di quanto previsto dal richiamato art. 275, comma 2, 2° paragrafo del Regolamento appalti.
DOMANDA 4.4: Considerando i pareri della commissione paesaggistica ed edilizia, nella stesura del progetto definitivo è possibile apportare modifiche anche alla planivolumetria dell’intervento, modificandone le caratteristiche esterne dal punto di vista volumetrico/estetico?
RISPOSTA 4.4: Le osservazioni ed i suggerimenti contenuti nel Verbale della Commissione per il Paesaggio del 30.4.2015, nel Verbale della Commissione Edilizia del 7.7.2015 e nel Verbale della Conferenza servizi del 27.4.2015 (le “Osservazioni”), come indicato nel Disciplinare di gara, non sono prescrittive ai fini dell’aggiudicazione della Gara.
Si precisa, tuttavia, che le Osservazioni c.d. vincolanti, riguardanti il rispetto della normativa vigente in materia di progettazione edilizia sono funzionali all’approvazione del progetto definitivo presentato in gara dai concorrenti.
In conformità con l’art. 168 del Regolamento appalti “Entro dieci giorni dall’aggiudicazione definitiva, il responsabile del procedimento avvia le procedure per l’acquisizione dei necessari eventuali pareri e per l’approvazione del progetto definitivo presentato in sede di gara. In tale fase l’affidatario provvede, ove necessario, ad adeguare il progetto definitivo alle eventuali prescrizioni susseguenti ai suddetti pareri, senza che ciò comporti alcun compenso aggiuntivo a favore dello stesso.”.
Di conseguenza, i concorrenti possono introiettare nel proprio progetto definitivo le Osservazioni vincolanti, oppure adeguare lo stesso, successivamente, laddove fossero dichiarati aggiudicatari, ai fini della relativa approvazione. Vedi anche risposta ai quesiti 3.4; 3.5 e 3.6.
 
QUESITO N. 5
DOMANDA: All'interno dell'Allegato B - "relazione tecnica impianti meccanici" a pagina 4 viene indicato che la pompa di calore, qualora funzioni in raffrescamento, alimenti unicamente le batterie fredde delle unità trattamento aria; in aggiunta a ciò nell'elaborato di gara IM03 - "Schema di principio impianto di condizionamento e distribuzione aria primaria" la linea di adduzione acqua refrigerata alimenta unicamente le unità trattamento aria e non l'accumulo inerziale a cui sono collegati i circuiti del pavimento radiante; tale schema è infine confermato dal layout distributivo delle linee del fluido termovettore di cui all'elaborato IM01 del progetto preliminare. Da quanto esposto risulta evidente come secondo il progetto impiantistico  il pavimento radiante non venga usato per il raffrescamento degli ambienti, ma solo per il riscaldamento degli stessi. All'interno dell'allegato A - "Relazione tecnico illustrativa" nel paragrafo "dotazioni impiantistiche" a pagina 8 viene tuttavia riportato, in contraddizione con quanto esposto nel progetto impiantistico, che "gli stessi pannelli radianti sono utilizzati anche per il raffrescamento estivo".
RISPOSTA:Il raffrescamento estivo avviene, da progetto preliminare, esclusivamente dall’impianto di rinnovo aria e non dai pannelli a pavimento. Conferma da All. B, Tav.IM01 e IM03. Per mero errore materiale l ‘allegato A -relazione tecnica Illustrativa- del progetto preliminare riporta l’indicazione NON CORRETTA all’interno della quale il pannello radiante a pavimento viene erroneamente citato per funzionamento estivo. In considerazione di quanto sopra si tengano valide le previsioni contenute e meglio specificate nell’allegato B – relazione impianti meccanici nonché le Tav.IM01 e IM03.
 
QUESITO N.6
DOMANDA 6.1: Il Capitolato Speciale Descrittivo e Prestazionale indica all’art. 9.2 “Pagamento corrispettivo per la progettazione” alcune clausole che subordinano il pagamento di parte del corrispettivo per la progettazione esecutiva alla consegna e all’avanzamento dei lavori. Si segnala che tali disposizioni si pongono in contrasto con quanto previsto dall’Autorità di Vigilanza per i contratti pubblici (determina n. 5 del 27 luglio 2010): non è ammissibile subordinare il pagamento di compensi professionali, relativi allo svolgimento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative ad esse connesse, “a fasi della realizzazione dei lavori”. Si chiede pertanto la rettifica del capitolato.
RISPOSTA 6.1: La determina citata nel quesito (la “Determina”) non ha rango di norma primaria, a differenza del D.Lgs. 163/2006 e ss.mm.ii. (il “Codice”), ed in particolare del D.P.R. 207/2010 e ss.mm.ii. (il “Regolamento”), con la conseguenza che i rilievi ivi contenuti, seppur utilizzabili per fini ermeneutici, non possono integrare o derogare al quadro normativo definito dal Codice e dal Regolamento. Ciò, a maggior ragione, se si considera che il Regolamento medesimo è entrato in vigore successivamente alla pubblicazione della Determina.
Inoltre, la Determina medesima non affronta le questioni inerenti il c.d. appalto integrato (l’“Appalto integrato”), ma unicamente i profili critici degli appalti per l’affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria.
Soltanto con l’entrata in vigore del Regolamento, infatti, la disciplina dell’Appalto integrato è stata compiutamente definita, conferendo allo stesso un rilievo sostanziale e procedimentale autonomo, rispetto ad una procedura di gara che assomma gli elementi di un appalto di lavori e di un appalto di servizi di architettura ed ingegneria.
In particolare, in relazione ai corrispettivi spettanti al progettista, nell’ambito di un appalto integrato, l’art. 168 comma 6 del Regolamento dispone che “Il pagamento della prima rata di acconto del corrispettivo relativo alla redazione del progetto esecutivo è effettuato in favore dell’affidatario entro trenta giorni dalla consegna dei lavori” (enfasi aggiunta). Tale disposizione, inserita nel Capitolato speciale d’appalto smentisce l’applicabilità dell’assunto richiamato nella Determina alla fattispecie dell’Appalto integrato. Infatti, i corrispettivi per la progettazione esecutiva NON POSSONO essere erogati prima della consegna dei lavori, poiché il primo acconto sugli stessi è rinviato, comunque, a tale momento. Di conseguenza, il saldo dei corrispettivi deve essere, necessariamente, corrisposto successivamente e logicamente può essere “agganciato” alle fasi di sviluppo dei lavori.
Per tali motivazioni si conferma la correttezza delle disposizioni contenute all’art. 9.2 del Capitolato speciale d’appalto.
DOMANDA 6.2a: La mancata individuazione dell’importo dei lavori suddiviso in Id. Opera in coerenza con l’effettiva suddivisione nelle categorie (Rif. Tabella 3 capo G pag. 4 del disciplinare). L’appalto integrato si configura come “progetto integrale” (ex art. 3 lettera m) del Regolamento un progetto elaborato in forma completa e dettagliata in tutte le sue parti, architettonica, strutturale e impiantistica) per cui nella determinazione dei corrispettivi non si può fare riferimento alla sola categoria E.08 ma è necessario considerare anche strutture e impianti specificati. come confermato recentemente dalla Determinazione ANAC n. 4/2015 la determinazione del corrispettivo in applicazione dei criteri del D.M. 143/2013 deve risultare da un quadro analitico delle prestazioni da affidare, che contenga l’esatta indicazione delle opere cui appartengono gli interventi oggetto dell’incarico (cfr. tabella Z-1 del D.M. 143/2013). Il calcolo dei compensi, non viene suddiviso per ID opera (v. TAV. Z-1 del Regolamento) ma viene considerata solamente ed erroneamente la categoria E.08 omettendo le altre categorie necessarie a descrivere i lavori indicati nel bando di gara, quali: S.03, S.04, IA.01, IA.02, IA.03.
DOMANDA 6.2b: Il compenso determinato nel prospetto risulta pari a 287.683,03 € mentre nel disciplinare di gara è riportato l’importo di 280.000 €. Nessun pre ribasso può essere adottato dalla S.A. Si chiede pertanto la rettifica del prospetto di determinazione dei compensi.
RISPOSTE 6.2a -6.2b: La determinazione del compenso professionale relativo al servizio di progettazione, effettuata ai sensi del Decreto Ministeriale di Giustizia del 31 ottobre 2013, n. 143, è stata effettuata con riferimento alla stima sommaria dei costi di costruzione del Progetto preliminare posto a base di gara. Nella determinazione dell’importo di cui trattasi, pur avendo fatto esplicito riferimento alla sola categoria E.08, si è tenuto conto anche degli elementi relativi agli impianti ed alle strutture anche se non dettagliatamente specificate ma verificabile effettuando lo scorporo delle categorie.
Il prospetto dei compensi determinato come sopra specificato ha costituito, anche a seguito dell’abrogazione delle vecchie tariffe professionali, documento di riferimento per poter definire il quantum della prestazione determinando un importo posto a base di gara (€. 280.000,00) non superiore a quello derivante dall’applicazione delle tariffe professionali previgenti.

QUESITO N. 7
DOMANDA 7.1: Cosa si intende quando al punto 5.1 B del capitolato tecnico prestazionale si fa riferimento ai caratteri architettonici (layout distributivo, dimensioni, materiali ed alle finiture indicate nel Progetto preliminare) come elementi qualitativi minimi?
È dunque possibile modificare in tutto o in parte il layout della scuola per migliorarne gli spazi, mantenendo le superfici e le funzioni del progetto posto a base di gara, anche se questo apporta delle modifiche al prospetto? Se sì, in che proporzione è accettabile?
DOMANDA 7.2: È necessario prevedere, modificando il layout distributivo della scuola, un nucleo per la direzione e l’amministrazione?
DOMANDA 7.3: Deve essere prevista nel progetto una mensa con una cucina idonea alla preparazione dei cibi nella scuola stessa o si prevede un centro cottura convenzionato per la preparazione di cibi esterno alla scuola?
RISPOSTA 7.1 – 7.2 – 7.3:Si conferma quanto indicato al punto 5.1 B del capitolato tecnico prestazionale. Il layout risponde alle aspettative dell’Amministrazione Comunale e della Direzione Scolastica. In sede di gara sono proponibili lievi modifiche allo stesso, motivatamente relazionate. - I Concorrenti possono proporre soluzioni migliorative sia per gli aspetti finalizzati all’ottimizzazione del comportamento bioclimatico passivo dell’Opera, che per la selezione dei sistemi costruttivi e dei materiali finalizzata all’ottimizzazione della salubrità e delle prestazioni fisico-tecniche dei locali all’interno dell’Edificio scolastico. Tali migliorie devono essere coerenti con i sub-criteri di valutazione delle Offerte previsti all’art. 3.2. del Disciplinare di gara.
 
QUESITO N. 8
DOMANDA 8.1: Nella Tavola 04 "Planivolumetrico" a Nord della Scuola è indicata un'area a verde separata da una recinzione rispetto al verde di pertinenza del fabbricato. Si chiede se quest'area sia oggetto d'intervento o meno del progetto delle sistemazioni esterne.
RISPOSTA 8.1: L’area oggetto di intervento è quella indicata nella planimetria “AREA INTERVENTO” pubblicata sul sito web comunale all’indirizzo www.comune.bovisiomasciago.mb.it nella sezione “Bandi di gara” – Appalto integrato – documenti allegati.
DOMANDA 8.2: Si chiede se siano previste attività interciclo per le quali debbano essere individuati ambienti dedicati.
RISPOSTA 8.2: Le attività previste all’interno del plesso scolastico sono quelle concordate con la Direzione scolastica e rinvenibili nel documento Allegato A – “Relazione tecnico-illustrativa e relativa tavola del progetto architettonico”.
 
QUESITO N. 9
DOMANDA 9.1: Anche i Progettisti INDICATI (identificati al  punto B.2.c del disciplinare di gara) devono generare il proprio PASSOE di cui al punto 1.6 del disciplinare di gara?
In caso affermativo, in qualità di quale operatore economico devono generarlo, rispetto alle seguenti scelte messe a disposizione dal portale dell’ANAC ?
·        Operatore Economico monosoggettivo (art. 34, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 163/06)
·         Mandante in RTI (art. 34, comma 1, lett. d), del D.Lgs. 163/06)
·         Mandatario in RTI (art. 34, comma 1, lett. d), del D.Lgs. 163/06)
·         Mandatario di un consorzio ordinario (art. 34, comma 1, lett. e), del D.Lgs. 163/06)
·         Mandante di un consorzio ordinario (art. 34, comma 1, lett. e), del D.Lgs. 163/06)
·         Consorzio stabile (art. 34, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 163/06)
         Consorziato esecutore di un consorzio stabile o consorziato non esecutore che fornisce requisiti al consorzio (art. 34, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 163/06)
·         Mandatario di GEIE (art. 34, comma 1, lett. f), del D.Lgs. 163/06)
·         Mandante di GEIE (art. 34, comma 1, lett. f), del D.Lgs. 163/06)
·         Impresa Ausiliaria ex. art.49 del D.Lgs. 163/06
·         Consorzio fra società cooperative di produzione e lavoro (art. 34, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 163/06)
         Consorziato esecutore di un consorzio tra società cooperative di produzione e lavoro o consorziato non esecutore che fornisce requisiti al consorzio (art. 34, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 163/06)
·        Consorzio tra imprese artigiane (art. 34, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 163/06)
         Consorziato esecutore di un consorzio tra imprese artigiane o consorziato non esecutore che fornisce requisiti al consorzio (art. 34, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 163/06).
RISPOSTA 9.1: contattato, telefonicamente, il servizio informatico dell’Autorità  ha chiarito che, anche per i progettisti dovrà essere generato uno specifico PASSOE in qualità di “mandatari in RTI”. Il concorrente, di converso, dovrà richiedere un autonomo PASSOE quale “mandatario di RTI”. Tale indicazione vale solo ai fini dell’accreditamento al sistema.
Si precisa che tenuto conto delle informazioni non univoche fornite dall’Autorità , nuovamente interpellata su tale questione, sono da ritenersi validi anche i PASSOE ottenuti dai progettisti indicati, identificati dal sistema AVCPASS quali mandanti del RTI.
DOMANDA 9.2: La nostra impresa ha già effettuato il sopralluogo per la gara in oggetto.Dovendo partecipare alla gara in questione come Capogruppo di una costituenda ATI (formata da un totale di 3 imprese), è valido l’attestato di sopralluogo da Voi rilasciato alla nostra impresa o è necessario rifare la presa visione dei luoghi e quindi ottenere un Vs. attestato di sopralluogo dove compaiano i nomi di tutte le imprese facenti parte della costituenda ATI ?
RISPOSTA 9.2: alla luce di quanto stabilito al par. 1.8 del disciplinare di gara e, soprattutto, di quanto chiarito dall’Autorità nella Determinazione n. 1 dell’8 gennaio 2015 (cfr. sub par. 2.2.2.3.) laddove è stata distinta l’ipotesi  relativa alla “mancata effettuazione del sopralluogo negli appalti di lavori”, che costituisce causa di esclusione dalla gara, rispetto a quella di “mancata o  irregolare allegazione dell’attestato di sopralluogo, ove il concorrente abbia effettivamente provveduto a svolgere il sopralluogo”, che può essere sanata, si ritiene che, nel caso di specie, il concorrente sia legittimato a produrre l’attestato di sopralluogo allegando le deleghe degli altri operatori facenti parte del RTI.
 
QUESITO N. 10:
DOMANDA:  In caso di raggruppamento di tipo verticale da costituirsi e così composto:
- impresa capogruppo “A” - concorrente per categorie OG1 e OS32 – in possesso di certificazione ISO
- impresa mandante “B” - concorrente per categorie OS28 e OS3 – in possesso di certificazione ISO
- impresa mandante “C” - concorrente per categoria OS30 - NON in possesso di certificazione ISO, considerando che una delle due imprese mandanti non è in possesso di certificazione ISO, si chiede se  la cauzione provvisoria deve garantire, a prescindere, la percentuale del 2% dell’importo d’appalto,  oppure se l’importo della garanzia può essere calcolato in percentuali miste per la quota parte di partecipazione al raggruppamento (impresa “A” 1% della percentuale di partecipazione all’ATI / impresa “B” 1% della percentuale di partecipazione all’ATI / impresa “C” 2% della percentuale di partecipazione all’ATI).
RISPOSTA: Si applica l’art. 2.3.D. del Disciplinare di gara, secondo il quale “in caso di partecipazione in RTI verticale, nel caso in cui solo alcune tra le imprese che costituiscono il RTI verticale siano in possesso della certificazione, il RTI stesso può beneficiare di detta riduzione, in ragione della parte delle prestazioni contrattuali che ciascuna impresa raggruppata, e/o raggruppanda, assume nella ripartizione dell’oggetto contrattuale all’interno del RTI.”.
Di conseguenza, la cauzione provvisoria - che deve essere unica per l’intero RTI - deve essere calcolata con la riduzione di cui all’art. 75, comma 7 del D.lgs. 163/2006 e ss.mm.ii. in relazione al valore dei lavori che devono essere realizzati dagli operatori in possesso della certificazione di qualità, e senza riduzione, per quanto concerne le restanti lavorazioni, ed assommando i due importi.
 
QUESITO N. 11
DOMANDA 11.1: In merito al bando ed in particolare alla documentazione da presentare unitamente al progetto definitivo è richiesta la "relazione idrologica e idraulica". Chiedo se tale documento è riferito unicamente al sistema di verifica di smaltimento delle acque meteoriche e reflue dell'edificio oppure è la verifica e compatibilità del nuovo edificio pubblico con la presenza del torrente Seveso. Non mi pare di aver trovato nella stima sommaria dei costi, nella relazione tecnica e nello stesso capitolato tecnico, riferimenti al torrente Seveso
RISPOSTA 11.1: La relazione idrologica e quella idraulica fanno parte della documentazione prevista all’art. 26 comma 1 – lettera b) del DPR n. 207/2010 e ss.mm.ii. rubricato “Relazioni tecniche specialistiche del progetto definitivo” e nel caso specifico non comporta approfondimenti inerenti il Torrente Seveso, che è distante dalla zona oggetto di intervento. A supporto dell’elaborazione di tale relazione sul sito web della Stazione Appaltante all’indirizzo www.comune.bovisiomasciago.mb.it nella sezione “PGT -  Componente geologica” è reperibile lo studio idrogeologico, in base al quale sviluppare la predetta relazione idrologica e idraulica.
DOMANDA 11.2: Chiedo inoltre planimetria di allaccio al sistema fognario comunale ed il sistema di recapito (acque bianche separate dalle nere, oppure misto,oppure con smaltimento delle bianche nel sottosuolo).
RISPOSTA 11.2: Sul sito web della Stazione Appaltante all’indirizzo www.comune.bovisiomasciago.mb.it nella sezione “Bandi di gara” è reperibile il regolamento relativo al sistema idrico integrato e nella sezione “PGT” – il PUGSS (Piano Urbano Generale  Sottosuolo).
 
QUESITO N. 12
DOMANDA: La recinzione lungo la Via Don Mariani può assumere un andamento planimetrico differente, evitando l'effetto "scaletta"?
RISPOSTA: Il disegno della recinzione lungo la via Don Mariani risponde all’evidente necessità di avere una adeguata area di sosta pedonale nell’approssimarsi all’ingresso del polo scolastico. Soluzioni alternative sono ammesse nel rispetto di quanto riportato nella risposta n. 7.1 – 7.2 – 7.3..
 
QUESITO N. 13
DOMANDA 13.1: Al punto B.1 del Capitolato Speciale d’Appalto vengono indicati tutti i documenti/elaborati costituenti il progetto definitivo da presentare in sede di gara; a tal proposito siamo a richiederVi se, relativamente alla “B. Relazione geotecnica” , “C. Relazione idrologica e idraulica” e “G. Rilievi plano-altimetrici e studio…” tali documenti siano già in possesso della stazione appaltante (ed in tal caso se ne richiede copia) o, viceversa, detti andranno redatti a cura di ciascun concorrente; in quest’ultimo caso si richiedono le modalità operative per poter effettuare fisicamente tutte le operazioni tecniche necessarie.
RISPOSTA 13.1: Tali elaborati devono essere prodotti dai Concorrenti. I rilievi prodromici possono essere effettuati in occasione del sopralluogo previsto dall’art. 1.8 del Disciplinare di gara. Per chi ne avesse la necessità è possibile effettuare ulteriori sopralluoghi presso l’area oggetto di intervento previa comunicazione scritta da inviare via PEC alla Stazione Appaltante.
DOMANDA 13.2: La gara prevede un’offerta temporale sui tempi di progettazione e sui tempi di esecuzione dei lavori; a tal proposito siamo a richiederVi se esistono dei limiti massimi di riduzione tempi che il concorrente potrà impegnarsi ad offrire.
RISPOSTA 13.2: Non è stato indicato alcun limite. L’Offerta dovrà, in ogni caso tenere conto della sostenibilità della riduzione dei tempi proposta.
DOMANDA13.3: Al capitolo “3.2 VALUTAZIONE dell’OFFERTA TECNICA” del Disciplinare di gara viene indicato il sub-elemento di valutazione “Incremento della resa frigorifera della pompa di calore (“PdC”), con collegamento alla sottostazione a servizio dell’asilo nido/ Installazione di una ulteriore pompa di calore, atta a garantire il riscaldamento della scuola elementare e del nido, in caso di avaria del teleriscaldamento”; a tal proposito, si richiede documentazione specifica a livello impiantistico (compresa relazione tecnica) relativa all’asilo nido indicato.
RISPOSTA 13.3: La documentazione richiesta è disponibile per la consultazione presso la Segreteria LL.PP. della Stazione Appaltante, e visionabile previo appuntamento.
 
QUESITO N. 14
DOMANDA: che tipo di verifica ha effettuato il progettista per dimensionare lo spazio della mensa.Infatti sulla tavola n.5 (oltre che sulla relazione tecnica allegata) viene indicato un numero di posti a sedere pari a 192.Tale valutazione risulta compatibile con il DM 18-12-1975 ma non compatibile con la normativa dei VVF DM 26/8/1992che prevede un affollamento massimo pari a mq 0,4/m.Considerando la dimensione di 233 mq ne risulta un affollamento massimo pari a 93 posti a sedere (e non 192).Quindi come è stato effettuato il calcolo? Sono previste deroghe dal titolare dell'attività?
RISPOSTA: Il calcolo è stato effettuato secondo le disposizioni in deroga previste dalla Circolare Ministeriale: Lettera Circolare prot. n. P2244/4122 sott. 32 del 30/10/1996 DM 26.08.1992 "Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica" - Chiarimenti applicativi e deroghe in via generale ai punti 5.0 e 5.2. – Vedasi anche il Verbale della Conferenza di servizi.
 
QUESITO N. 15
DOMANDA 15.1: La relazione tecnica illustrativa cita: "L’impianto interno è essenzialmente costituito da pannelli radianti a pavimento oltre all’aria primaria (quest’ultima eventualmente a portata variabile VAV) completa di umidificatore a vapore, sportelli per controllo ed eventuali pulizia/sanificazione delle condotte aerauliche. Gli stessi pannelli radianti sono utilizzati anche per il raffrescamento estivo."L'allegato B Relazione impianti meccanici  e la tavola IM03 non prevedono il raffrescamento estivo. Si chiede di chiarire quali siano le richieste minime del progetto.
RISPOSTA 15.1: Vedi  risposta a quesito n. 5.
DOMANDA 15.2: Inoltre si pone il quesito se la cucina deve essere dotata di impianto gas
RISPOSTA 15.2: No, la cucina non necessita di impianto a gas.
 
QUESITO N. 16
DOMANDA 16.1: Si chiede se le relazioni del progetto definitivo possano essere firmate in prima pagina, pagina centrale e ultima pagina e se debbano essere controfirmate anche le schede tecniche e i tabulati di calcoli strutturali.
RISPOSTA 16.1: Conformemente a quanto imposto dal disciplinare di Gara al punto 2.4 pag. 17, gli elaborati del progetto definitivo, ivi incluse le relative relazioni devono essere “siglati in ogni pagina e sottoscritti sull’ultima pagina dal legale rappresentante del Concorrente, o da persona munita di idonea procura, nonché dal Progettista qualificato interno, indicato o associato.”.
DOMANDA 16.2: Si chiede se esiste un tempo massimo richiesto per l'offerta temporale relativa alla redazione del progetto esecutivo e alla esecuzione lavori.
RISPOSTA 16.2: Conformemente a quanto imposto dal disciplinare di Gara al punto 1.3.D, pag. 3, i termini sono: “a. per la consegna del progetto esecutivo: 60 giorni; b. per la conclusione dei lavori: 480 giorni..
DOMANDA 16.3: Si chiede se relativamente alla VALUTAZIONE dell’OFFERTA TECNICA, nel criterio "Qualità della proposta del servizio di manutenzione" sia corretto interpretare che non saranno prese in considerazione offerte che superino i 5 anni di manutenzione ordinaria
RISPOSTA 16.3: Possono essere proposti periodi superiori, che però non daranno maggior punteggio rispetto a quello massimo previsto per il criterio in oggetto.
DOMANDA 16.4: Si chiede se relativamente alla VALUTAZIONE dell’OFFERTA TECNICA nel criterio "Qualità della proposta del servizio di manutenzione" sia corretto interpretare che il punteggio sia attribuito relativamente al numero di anni di manutenzione ordinaria offerta.
RISPOSTA 16.4: SI. Vedasi anche risposta a domanda n. 16.3.
 
QUESITO  N. 17
DOMANDA: La sistemazione esterna del marciapiede con la modifica della carreggiata per l’ingresso alla nuova scuola è a carico dell’appaltatore?
RISPOSTA: NO, sono esclusi, così come previsto dalla Relazione Tecnica all A, pag. 9: “Tali opere di sistemazione viabilistica esulano dal progetto specifico della scuola, ma costituiscono parte integrante del programma  organico di riqualificazione dell’area”.
 
QUESITO  N. 18
DOMANDA: Al fine di impostare correttamente i locali di servizio alla mensa (cucina, lavaggio...) avremmo bisogno di sapere che tipo di distribuzione dei pasti verrà effettuata: monoporzione o con scodellamento?
RISPOSTA: Nella scuola oggetto dell'appalto, non è previsto il centro cottura. I pasti verranno preparati in altra sede e trasportati per la distribuzione e consumonella nuova scuola, dove verrà effettuato il c.d. porzionamento. Si rimanda alla risposta 3.7.

QUESITO N. 19
DOMANDA: Come richiesto al punto 6.2 del capitolato tecnico prestazionale al paragrafo "B.1 Elaborati offerta tecnica" alla lettera G, sembrerebbe necessario il rilievo strumentale plano-altimetrico dell'area. E' quindi necessario eseguire il rilievo strumentale dell'area da presentare in sede di offerta tecnica?
RISPOSTA:  Si veda la risposta al quesito n. 3.1.
 
QUESITO N. 20
DOMANDA: Per quanto riguarda le migliorie architettoniche-funzionali-distributive da introdurre nel progetto definitivo, pur rispettando rigorosamente la quantità delle funzioni insediate e le superfici ad esse assegnate nel progetto preliminare, è ritenuto premiante una ridefinizione sostenuta dell’assetto planimetrico?
In altre parole:
- ciò che l’amministrazione comunale ha condiviso nel progetto preliminare è ritenuta scelta immodificabile, salvo necessari aggiustamenti di dettaglio?
- Oppure è possibile anche spostare i vani delle singole funzioni, in una forma planimetrica, differente, ma ritenuta più funzionale ed efficace?
RISPOSTA: Si veda la risposta ai quesiti nn. 7.1 - 7.2 - 7.3.
 
QUESITO N. 21
DOMANDA 21.1: Sulle tavole impiantistiche viene indicato che, dal punto di vista antincendio, la scuola è classificata come minore o uguale al tipo 3. Si chiede se è possibile specificare univocamente il TIPO (T2 ovvero T3).
RISPOSTA 21.1: La definizione antincendio delle scuole secondo il DM 26.08.92 è la seguente:
  • T2 presenze 300 ÷ 500 persone
  • T3 presenze 500 ÷ 800 persone
Le protezioni ed impianto a corredo sono le medesime per le due categorie secondo il  DM del 20 dicembre 2012.
Negli elaborati di progetto  la scuola  è stata indicata comeT3 > 500 persone.
DOMANDA 21.2: Al punto 2.4 del Disciplinare di gara viene indicato il contenuto dell’Offerta Tecnica. Ai punti B e C è richiesto di produrre relazioni ed elaborati grafici. Si chiede quanto segue:
a. gli elaborati grafici possono essere redatti in qualsiasi formato?
b. gli elaborati grafici sono esclusi dal conteggio delle pagine della relazione?
DOMANDA 21.3: Inoltre le relazioni previste ai punti B, C, D, E, F prevedono di allegare delle schede tecniche. Si chiede quanto segue:
a. possono essere allegate schede tecniche dei materiali e componenti previsti nell’offerta o le schede devono essere redatte dal concorrente?
RISPOSTA 21.2 - 21.3: Si chiede il rispetto di quanto indicato al punto 2.4. del Disciplinare. Ogni ulteriore e necessario approfondimento può essere sviluppato all’interno del progetto.
 
QUESITO N. 22
DOMANDA: Nel disciplinare a pag 18 è riportato: "Per le voci descrittive dei prezzi unitari offerti si deve fare riferimento al Prezziario Ufficiale del Comune di Milano",  siamo a chiedere di confermare che i prezzi da indicare nei suddetti documenti sono prezzi "lordi" cioè non ribassati.
RISPOSTA: Si conferma.
 
QUESITO N. 23
DOMANDA: Il disciplinare di gara richiede ai concorrenti, in relazione al Servizio di progettazione il requisito di cui al punto B.1 lettera c) ovvero, di possedere due servizi di progettazione, relativi ai lavori, appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori inerenti il Servizio di progettazione per un importo totale in lavori non inferiore ad un valore pari ad almeno 0,4 volte l'importo di progetto preliminare, calcolato per ogni classe e categoria e non frazionabile.
Pertanto per soddisfare il requisito bisogna possedere due servizi ognuno pari a 0,4, oppure due servizi che sommati fanno 0,4 volte l'importo lavori?
RISPOSTA: E’ necessario dimostrare di aver svolto due servizi il cui valore totale sia pari a 0,4 volte l'importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, ferma restando la non frazionabilità del requisito.
 
QUESITO N. 24
DOMANDA: Gradirei conoscere il motivo per cui il progetto preliminare prevede un'altezza interna di 4 metri (3,4m sottotrave), in particolare chiedo se è un'esigenza specifica da mantenere oppure è possibile abbassare a 3 metri al fine di ridurre il costo dell'immobile in termini dimensionali e in termini di costi di gestione (in particolare riscaldamento invernale).
Riducendo il costo per l'involucro è possibile presumibilmente dotare l'immobile di migliorie?
RISPOSTA: Si rinvia a quanto previsto al punto 5.1.B del Capitolato tecnico prestazionale.
 
QUESITO N. 25
DOMANDA: La scrivente impresa è in possesso delle seguenti categorie SOA:
Categoria OG 1 Classifica VII
Categoria OS 6 Classifica III-BIS
Categoria OS 7 Classifica IV-BIS
Categoria OS 28 Classifica I
Categoria OS 30 Classifica I
Categoria OS 3Classifica I
Il bando prevede queste categorie:

Per le categorie OS 28, OS 30 ed OS 32, di importo inferiore al 15% dell’appalto, chiediamo se sia necessario per l’ammissione alla gara
partecipare in ATI o Avvalimento con impresa in possesso di idonea qualifica, o sia sufficiente indicare il subappalto ad impresa con idonea qualifica.
Nel caso in cui debbano essere indicati i subappaltatori, quale documentazione deve essere predisposta?
RISPOSTA: E’ sufficiente dichiarare la volontà, in sede di offerta, di ricorrere al subappalto, indicando le lavorazioni che s’intende subappaltare. In conformità con quanto affermato dall’Adunanza del Consiglio di Stato, con la Sentenza n. 9, del 2 novembre 2015, “l’indicazione del nominativo del subappaltatore già in sede di presentazione dell’offerta non è obbligatoria, neanche nell’ipotesi in cui il concorrente non possieda la qualificazione nelle categorie scorporabili previste all’art.107, comma 2” del D.P.R. 207/2010 e ss.mm.ii.
 
QUESITO N. 26
DOMANDA 26.1: Nel disciplinare di gara, al Paragrafo 3.2 Offerta tecnica-Elementi di natura qualitativa- sono descritti i singoli sub-elementi. Si chiede se tali sub-elementi devono essere descritti solamente nelle Relazioni B.C.D.E.F della busta B-Offerta tecnica oppure anche nell’apparato documentale del progetto Definitivo, data la non corrispondenza tra la descrizione dei sub-elementi e le relazioni previste all’interno della busta B-Offerta tecnica.
RISPOSTA 26.1: Possono essere sviluppati all’interno degli elaborati di progetto, oltre che nelle Relazioni di sintesi.
DOMANDA 26.2: Nel disciplinare di gara, al Paragrafo 2.4 Offerta tecnica – sono indicati gli elaborati da inserire nella busta B.
Nella relazione sintetica C, si parla di elaborati grafici ed eventuali schede tecniche. Tali documentidevono anch’essi essere prodotti in formato A4, oppure possono essere di diverso formato?
RISPOSTA 26.2: Gli elaborati grafici e le schede tecniche devono essere prodotte in formato A4, fatto salvo che gli stessi possano far parte della documentazione del progetto definitivo.
DOMANDA 26.3: In merito alle soluzioni architettoniche, compositive e funzionali, è possibile:
a. prevedere serramenti in PVC, rispetto a quelli descritti in capitolato (alluminio)?
b. prevedere la sostituzione della pavimentazione in gres, con pavimentazione in teli di linoleum?
RISPOSTA 26.3: Si rinvia a quanto previsto al punto  5.1. del Capitolato tecnico prestazionale.
 
QUESITO N. 27
DOMANDA: Si chiede un chiarimento riguardante gli affacci dell'edificio esistente ospitante l'asilo nido. progetto preliminare colloca il corpo di fabbrica della Mensa a circa 3 metri di distanza dalla superficie finestrata del suddetto asilo nido. Non vengono date indicazioni riguardanti l'eventuale chiusura dell'affaccio dell'asilo nido e quindi ci si troverebbe ad avere una parete finestrata a meno di 10 mt di distanza dalla parete del volume della mensa in contrasto con quanto previsto dall'art. 9 del decreto interministeriale 2 aprile 1968 n. 1444.
RISPOSTA: Ai sensi del Decreto interministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 la parete esistente dell’asilo nido non è da intendersi quale parete finestrata.
 
QUESITO N. 28
DOMANDA 28.1: all’art. 5 del Capitolato Tecnico Prestazionale si legge “(…) si precisa che gli allegati grafici relativi all’opera (piante, prospetti, sezioni) facenti parte del progetto preliminare, costituiscono lo schema di layout degli ambienti scelto dalla Stazione appaltante quale soluzione ottimale. Tale schema non può essere modificato dai Concorrenti nei suoi elementi sostanziali(…)”. A fronte di ciò si chiede se per l’ottenimento dei 13 punti su 65 a disposizione per soluzioni architettoniche, compositive e funzionali migliorative è possibile modificare il layout del progetto preliminare?
RISPOSTA 28.1: Si veda la risposta ai quesiti nn. 7.1 - 7.2 -7.3.
DOMANDA 28.2: All’art. 3.2 del Capitolato Tecnico Prestazionale si legge che ”Compete all’Appaltatore anche la predisposizione del PSC, da accludere al Progetto definitivo, e da aggiornare sulla base del Progetto esecutivo”. A fronte di ciò è necessario predisporre e presentare il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) in fase di elaborazione dell’offerta e del progetto definitivo o è da intendersi un elaborato del progetto esecutivo?
DOMANDA 28.3: L’art. 6.2 - B1 - lettera j, del Capitolato Tecnico Prestazionale dispone che tra gli elaborati del Progetto definitivo vi sia l’Aggiornamento delle prime indicazioni e misure finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro e per la stesura dei piani di sicurezza. Pur tuttavia, tra gli elaborati del progetto preliminare messi a disposizione per la gara non compare tale documento se non il lay-out di cantiere.
RISPOSTA 28.2 - 28.3: Si conferma quanto previsto dal Capitolato Tecnico Prestazionale e precisamente al punto 6.2.B.1 per gli elaborati del  progetto definitivo ed al punto 6.2.D per gli elaborati del progetto esecutivo.
DOMANDA 28.4: All’art. 6.2 - B1 - lettera p, del Capitolato Tecnico Prestazionale si legge che tra gli elaborati del Progetto definitivo vi sia il Computo degli oneri per la sicurezza.. E’ possibile confermare ed esporre tali costi (€. 130.044,81), già desunti in fase di progetto preliminare e non soggetti a ribasso, nel Quadro Tecnico Economico da allegarsi all’offerta?
RISPOSTA 28.4: Spetta ai concorrenti determinare i costi per la sicurezza, individuati nella fase della progettazione preliminare in misura del 3% sull’importo dei lavori.
DOMANDA 28.5: Dal progetto preliminare non si evince con chiarezza quale sia il sistema pensato per raggiungere i locali tecnici dislocati in copertura.
RISPOSTA 28.5: Il progetto definitivo dovrà prevedere la più idonea modalità di accesso.
DOMANDA 28.6: Ai fini dello studio degli spazi esterni si chiede di voler meglio definire il limite dell’intervento posto a nord del complesso, ovvero se l’area di progetto si limita alla nuova recinzione da dislocarsi alle spalle della palestra o se si estende sino alla P.za Montessori? Analogamente si richiede se anche le aree da destinarsi a parcheggio e per la raccolta dei rifiuti, poste ad est del complesso, siano da considerarsi all’interno dei limiti dell’intervento o esulano del progetto della Scuola?
RISPOSTA 28.6: Si veda la risposta al quesito 8.1.
 
QUESITO N. 29
DOMANDA 29.1: Al punto 1.5.2 B.1) alla lettera b., i servizi di progettazione richiesti devono contenere ognuno contemporaneamente al suo interno tutte le classi e categorie di cui alla TABELLA 3 (lettera G p.to 1.3.)?
DOMANDA 29.2: Al punto 1.5.2 B.1) alla lettera c., i DUE servizi di progettazione richiesti devono contenere entrambi contemporaneamente al loro interno le classi e categorie di cui alla TABELLA 3 (lettera G p.to 1.3.)?
RISPOSTA 29.1 - 29.2: I servizi devono appartenere ad ognuna delle classi e categorie dei lavori inerenti il Servizio di progettazione.

QUESITO N. 30
DOMANDA 30.1: Nel disciplinare di gara non sono specificati carattere, altezze per la redazione degli elaborati di gara. Si lascia completa libertà ai partecipanti?
RISPOSTA 30.1: Le uniche modalità prescrittive per la presentazione degli elaborati di garasono quelle previste dal disciplinare di gara.
DOMANDA 30.2: Per le relazioni inerenti le migliorie, la prima pagina è da conteggiare in quelle indicate?.
RISPOSTA 30.2:Si conferma.
DOMANDA 30.3: A pagina 20 del disciplinare di gara è riportato: “ Incremento della resa frigorifera della pompa di calore (“PdC”), con collegamento alla sottostazione a servizio dell’asilo nido/ Installazione di una ulteriore pompa di calore, atta a garantire il riscaldamento della scuola elementare e del nido, in caso di avaria del teleriscaldamento”. Qual è la potenzialità termica e frigorifera della centrale termica dell’asilo?
RISPOSTA 30.3: La potenza installata presso l’edificio esistente “asilo Montessori” in via Tiepolo, è di 250 KW ad uso  riscaldamento e acqua sanitaria.
QUESITO N. 31
DOMANDA: Si chiede se, nel caso in cui si vogliano inserire in computo voci non presenti nel prezzario di Milano, si possano utilizzare solo per dette voci altri prezzari regionali o prezzari DEI.
RISPOSTA:Si conferma.
 
QUESITO N. 32
DOMANDA:Nel disciplinare di gara, un elemento per la valutazione delle offerte recita:“Incremento della resa frigorifera della pompa di calore (“PdC”), con collegamento alla sottostazione a servizio dell’asilo nido/Installazione di una ulteriore pompa di calore, atta a garantire il riscaldamento della scuola elementare e del nido, in caso di avaria del teleriscaldamento”.
Si richiede:
- a. Potenzialità e dati tecnici di funzionamento dell’impianto dell’asilo.
- b. La potenza termica da erogare è solo ed esclusivamente in sostituzione del teleriscaldamento o si può prevedere un funzionamento come per la scuola (pompa calore fino a temperatura esterna a +7°C  e teleriscaldamento per temperature inferiori).
 
RISPOSTA:
a - I dati tecnici si evincono dalla relazione specialistica per l’asilo pubblicata in data odierna sul sito del Comune, Bandi di gara / appalto integrato / dettagli / documenti allegati.
b – Il concorrente in sede di gara, compatibilmente con le condizioni del caso, è libero di proporre le soluzioni migliorative che garantiscano il miglioramento della dotazione impiantistica.
 
QUESITO N. 33
DOMANDA:Si richiede se sia già presente in loco una vasca di riserva idrica per l’antincendio e, in tal caso si richiedono le relative caratteristiche.
RISPOSTA:La vasca  non è presente in loco: si chiede di valutarne la fattibilità nel rispetto delle norme in materia di antincendio.
 
QUESITO N. 34
DOMANDA:Si richiede se, alla luce del coordinato disposto tra quanto previsto (i) nel disciplinare di gara art.3.2 e (ii) dell’art.5 del capitolato tecnico, sia corretto interpretare il layout scelto dalla stazione appaltante invariabile esclusivamente in termini di funzioni quali il numero delle aule, le dimensioni delle aule, i locali di supporto, ecc. e non quindi in termini di soluzioni architettoniche, compositive e funzionali in ossequio alle previsioni di valutazione del merito tecnico al già citato art. 3.2 del disciplinare di gara.
RISPOSTA:Si veda la  risposta al quesito n. 7.
 
QUESITO N. 35
DOMANDA: Con riferimento al subappalto nel modello C - "dichiarazione specifiche in ordine alla gara" al punto n. 7) si chiede: "di indicaregli estremi identificativi del subappaltatore al quale intende ricorrere".
Il Consiglio di Stato, in Adunanza Plenaria, con Sentenza del 2 novembre 2015, ha ritenuto non obbligatoria l'indicazione del nome del subappaltatore all'atto dell'offerta, neanche nei casi in cui, ai fini dell'esecuzione delle lavorazioni relative a categorie scorporabili a qualificazione necessaria, risulti indispensabile il loro subappalto ad una impresa provvista delle relative qualificazioni (nella fattispecie che viene comunemente e, per certi versi, impropriamente definita come "subappalto necessario"). - In particolare, il giudice amministrativo ha ritenuto che tale obbligo non è previsto dalla normativa vigente. Infatti, l'articolo 118 del Codice dei Contratti Pubblici, che si occupa di definire le modalità e le condizioni per il valido affidamento delle lavorazioni in subappalto, ha catalogato (articolandoli in quattro lettere) i requisiti di validità del subappalto, cosi circoscrivendo in maniera tassativa ed esaustiva, a quei presupposti (e solo a quelli) le condizioni di efficacia del subappalto. Alla luce di questa sentenza siamo pertanto a chiedere conferma dell'obbligo di fornire i dati da Voi richiesti.
RISPOSTA: Si veda la risposta fornita in relazione al quesito n. 25 e la NOTA ESPLICATIVA D’INTERESSE GENERALE relativa al SUBAPPALTO NECESSARIO, pubblicata prima dei quesiti.
 
QUESITO N. 36
DOMANDA: Si chiede conferma che il progettista, qualora venga semplicemente indicato e non associato, non debba obbligatoriamente registrarsi al sistema AVCpass e comunque non sia obbligato a predisporre la propria componente del PASSOE, in quanto lo stesso non assume la qualifica di “concorrente” nella partecipazione alla gara.
In caso contrario, vi richiediamo con quale modalità lo stesso debba creare la propria componente del PASSOE in quanto sul portale ANAC non vi è la previsione della qualifica di “Progettista indicato”.
RISPOSTA: Si veda la risposta fornita in relazione al quesito n. 9.1.
 
QUESITO N. 37
DOMANDA: il PASSOE deve essere generato  anche dai progettisti indicati? Se si, in quale forma?
RISPOSTA: Si veda la risposta relativa al quesito n. 9.1.
 
QUESITO N. 38
DOMANDA 38.1: In caso di raggruppamento temporaneo di progettisti, è prevista una percentuale massima di quota lavoro/requisiti per la capogruppo?
RISPOSTA 38.1:Non è prevista una percentuale massima. La mandataria deve possedere i requisiti in misura maggioritaria.
DOMANDA 38.2:Ai fini del soddisfacimento dei requisiti, la categoria delle strutture IX/b può essere equiparata alla I/g?
RISPOSTA 38.2:Si veda la risposta relativa al quesito n. 1.
DOMANDA 38.3:Ai fini del soddisfacimento dei requisiti, i due servizi di punta non essendo frazionabili devono essere necessariamente a capo della capogruppo?
RISPOSTA 38.3:.Non necessariamente, a condizione che, in caso di RTI, il progettista mandatario possegga, comunque, i requisiti inerenti il Servizio di progettazione in misura percentuale superiore rispetto a ciascuno dei mandanti.
 
QUESITO N. 39
DOMANDA:E’ possibile localizzare la cabina ENEL nell’area a verde posta a nord del confine del nuovo complesso scolastico in progetto?Tale area viene, infatti, conteggiata ai fini della verifica dei requisiti del D.M. 18.12.1975, ma non identificata come area oggetto d’intervento. Si richiede chiarimento a riguardo.
RISPOSTA:Con riferimento alla esigenza di provvedere alla realizzazione di una cabina Enel si rimanda a quanto specificato nel Verbale della Conferenza di servizi, pubblicato tra i documenti di gara.
L’area oggetto di  intervento è quella indicata nella planimetria pubblicata denominata”Area intervento”.
 
QUESITO N. 40
DOMANDA: Si richiede se in caso di partecipazione alla gara con l'INDICAZIONE dei progettisti incaricati alla progettazione, anche quest'ultimi debbano presentare l'AVCPASSOE.
RISPOSTA:Si veda la risposta fornita in relazione al quesito n. 9.1.

 

 

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