Fase 2: le riaperture a Bovisio Masciago

19/05/2020

Fase 2: le riaperture a Bovisio Masciago
"Con una situazione in netto miglioramento possiamo affrontare anche noi la Fase 2 con maggiore serenità. Via libera, dunque, alle riaperture in modo progressivo". Il sindaco Giovanni Sartori, dopo la riunione del Coc (Centro operativo comunale) avvenuta nella serata di lunedì, rivela quanto è stato deciso.

1) Mercato settimanale. "Mercoledì 20 - afferma il sindaco - spazio a tutte le attività, anche quelle non alimentari. Non c'è più la misurazione della febbre per i cittadini, ma l'ingresso resta contingentato. E' un primo passo verso la normalità".

2) Parchi e giardini. "La decisione - spiega Sartori - è quella di riaprirli dopo la sanificazione che verrà fatta in questi giorni. La prima area verde a riaprire sarà il Bosco in Città perché ci crea meno problemi non avendo giochi per bambini".

3) Parcheggi a pagamento. "Il pagamento della sosta - conferma il primo cittadino - è ancora sospeso. Fino alla fine di maggio resta la gratuità delle strisce blu".

4) Casa dell'acqua. "Abbiamo deciso di riaprirla - dichiara Sartori -, ma non sono in grado di indicarvi il giorno. Dipende dai tempi tecnici di Brianzacque. Immagino comunque in tempi brevissimi".

5) Mascherine. "Ne sono arrivate altre dalla Regione - racconta il primo cittadino -, questa volta addirittura 10 mila. Organizzeremo un gazebo con la Protezione civile per distribuirne due a famiglia in base all'ordine alfabetico. Maggiori dettagli nei prossimi giorni".

6) Uffici comunali. "Continuano a rimanere chiusi al pubblico - afferma il sindaco -, ricevono il pubblico solo su appuntamento per tutti quei servizi che non possono essere garantiti a distanza. Pertanto anche l'Anagrafe è aperta solo per tutti i certificati a pagamento, quelli in bollo. Il rinnovo delle carte d'identità è rinviato fino alla fine di agosto, per il resto scrivete una e-mail all'indirizzo demografici@comune.bovisiomasciago.mb.it".

7) I dati. "Di colpo - spiega Sartori - ci siamo ritrovati tra le mani un elenco cambiato. Abbiamo aspettato qualche giorno a rivelare i numeri, perché volevamo fare prima alcune verifiche. Per farla breve: ci sono molti guariti in più rispetto a quelli che eravamo riusciti a scoprire noi chiamando i familiari. Quindi a oggi abbiamo 24 concittadini positivi (non più 42). Di questi 10 sono a domicilio, quelli meno gravi. Restano 7 le persone decedute, ben 36 quelle guarite. In sorveglianza attiva ne abbiamo 42".

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