DIFENDERSI DALLE ESONDAZIONI

05/02/2015

DIFENDERSI DALLE ESONDAZIONI
Nella serata di mercoledì 4 febbraio, il Comune di Bovisio Masciago, alla presenza di un funzionario di Regione Lombardia, ha incontrato i cittadini per discutere assieme su come tutelare la proprietà privata da future esondazioni del Torrente Seveso.

Il Regio Decreto n. 523 del 1904 definisce i limiti e le competenze per gli interventi lungo l’alveo dei fiumi. L’art. 96 del Regio Decreto prevede che nessuno possa costruire all’interno della fascia di rispetto dei 10 metri dall’alveo e che ogni intervento necessario deve essere autorizzato dalla Regione. Definisce inoltre che i proprietari dei fondi di fronte all’alveo possono soltanto predisporre opere a difesa dei loro beni, mentre spetta all’autorità amministrativa regionale di provvedere al mantenimento delle condizioni di regolarità dei ripari degli argini.

Durante la serata, sono stati presentati diversi esempi di barriere mobili, assolutamente libere da qualsiasi divieto o dalla necessità di autorizzazione. Si tratta di barriere provvisionali, che fanno parte dell’attività di prevenzione e gestione di un’emergenza e che hanno l’obiettivo del contenimento dell’acqua o della deviazioni dei flussi. Esistono molti sistemi, dai più semplici e ben noti, come i sacchi di sabbia, ai sacchi “autoespandenti”, un po’ più costosi dei sacchi di juta, ma molto meno ingombranti, pronti all’uso in pochi minuti, gestibili anche da una sola persona, ed alcuni anche riutilizzabili se ben conservati e mantenuti. Esistono poi sistemi diversi come lo sbarramento protettivo mobile o fisso, automatico o a movimentazione manuale, tipo paratie mobili da porre a difesa di porte, finestre, garage, ingressi di cantine o di parcheggi sotterranei.

Per tutti i cittadini che hanno la necessità di avere ulteriori delucidazioni su ciò che è concretamente possibile fare in propria difesa, l’Amministrazione si è resa disponibile a facilitare incontri mirati tra i singoli proprietari e i tecnici della Regione. Un’occasione importante da cogliere.

Rinnoviamo quindi l’invito a non rimanere fermi e ad attivarsi per rendere più sicura la propria casa.

Sul versante del risarcimento economico si è al momento fermi all’esiguo stanziamento di 5,5 milioni di euro per tutta la Regione Lombardia e solo per le opere di primo intervento. È sicuramente uno stanziamento deludente e l’Amministrazione Comunale si è impegnata a sollecitare Regione Lombardia a predisporre gli atti per un aumento dello stanziamento, al fine di sostenere soprattutto le spese economiche dei cittadini che hanno subito danni.