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Pubblicato il: 03/03/2010
Accolto il ricorso presentato dal Governo italiano

CROCEFISSO, MARCIA INDIETRO DALLA CORTE EUROPEA

Nei prossimi mesi, verrà presa una nuova decisione dalla Grande Camera di Strasburgo

Crocefisso, marcia indietro dalla Corte Europea

Una buona notizia per tutti i cattolici: la Corte europea dei diritti dell'uomo ha accolto il ricorso presentato dall'Italia contro la sentenza che, a novembre, obbligava la rimozione del crocefisso dalle aule scolastiche. Il caso sarà preso nuovamente in esame nei prossimi mesi dalla Grande Camera di Strasburgo. Notevole la soddisfazione, evidentemente, dei rappresentanti del Governo, dei Vescovi e di numerosi cittadini che erano rimasti un po' perplessi dalla prima sentenza.

Tutto aveva avuto origine nel 2002, quando una cittadina italiana di origini finlandesi, aveva richiesto a un istituto statale di Abano Terme, frequentato dai suoi due figli, di rimuovere i crocefissi dalle aule. Dopo vari tentativi, tutti vani, con cui la donna si è rivolta ai tribunali italiani, la scelta di fare un ricorso definitivo alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Qui le è stato dato il responso: "il crocefisso nelle aule scolastiche costituisce una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni" e "una violazione alla libertà di religione degli alunni". Una sentenza che aveva suscitato molto clamore tanto che lo stesso Governo italiano, sentendosi chiamato in causa, aveva presentato ricorso.

Anche Bovisio Masciago non era rimasta a guardare: il Consiglio comunale il 18 dicembre aveva infatti discusso una mozione per il ripristino dei crocifissi nelle aule, presentata e approvata dal gruppo consiliare "Pdl - Lega Nord", mentre alcuni rappresentanti dell'opposizione avevano votato contro e altri avevano addirittura abbandonato la sala consiliare. "Apprendo questa notizia con soddisfazione - commenta il sindaco Emanuele Galimberti - perché significa riconoscere i nostri valori e le nostre radici. Ora attendiamo il giudizio della Grande Camera di Strasburgo. Il mio desiderio è quello di rimettere al più presto il crocifisso in tutte le aule".


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