Comunicazione di cessione di fabbricato

Informazioni

Obblighi del proprietario in caso di cessione/vendita/affitto di immobili. La comunicazione di cessione di fabbricato, meglio nota come denuncia antiterrorismo, deve essere fatta da chiunque cede la proprietà, il godimento o consente, a qualunque altro titolo, per un tempo superiore ad un mese, l'uso esclusivo di un fabbricato o di una parte di esso. Il D.L. 14/03/2011 n. 23 ed il  D.L 20/06/2012 n. 79  hanno stabilto che non sono oggetto dell'obbligo
  • compravendita o locazioni di immobili ad uso abitativo regolarmente registrati presso l'Agenzia delle Entrate
  •  nei casi di comodato d'uso regolarmente registrato o locazioni abitative effettuate nell'esercizio di attività di impresa arti o professioni
a condizione che:
  • sia avvenuta la regolare registrazione del contratto (di vendita, locazione o comodato) presso l'Agenzia delle Entrate
  • la cessione dell'immobile a titolo di vendita, locazione o comodato d'uso sia stata effettuata a cittadini italiani o comunitari.
In entrambe le normative l'obbligo di presentazione della dichiarazione di cessione fabbricato è stato abolita solo in riferimento all'art. 12 DL 59/1978 e quindi solo per affitto o vendita di qualunque immobile con contratto regolarmente registrato a favore di cittadini italiani o cittadini comunitari, mentre nel caso il cessionario sia un cittadino extracomunitaro (cessionario è chi acquista l'uso dell'immobile) l'obbligo è previsto dall'art. 7 D.Lgs 286/1998 non è stato abolito. Per la sussistenza dell'obbligo non è necessario che l'ospitalità si protragga per un determinato tempo minimo, ma l'obbligo persiste fin da subito a prescindere dalla durata della sua permanenza presso l'immobile.
La comunicazione, invece, come previsto dello stesso D.L nr. 23, deve essere inoltrata se la locazione ad uso abitativo è effettuata nell'esercizio di un'attività d'impresa o di arti e professioni. Il D.L. 13.05.2011 n. 70 estende inoltre, tale esenzione anche ai casi di compravendita di immobili o di diritti immobiliari, per cui sia avvenuta la registrazione. Per ulteriori informazioni si può consultare la circolare riportata sotto. Sanzioni: Per l'omissione o la presentazione in ritardo della comunicazione è prevista la sanzione amministrativa pari a € 206,00.

A chi rivolgersi

Comando Polizia Locale

Cosa occorre

La comunicazione deve avvenire entro 48 ore dalla consegna dei locali. Per la decorrenza dei termini si deve tener conto del momento della disponibilità di fatto dell’immobile, e non del momento dell’accordo o della firma del contratto. Inoltre, poiché la comunicazione deve avvenire entro 48 ore dalla consegna, è ovvio che, in caso di rinnovo o proroga della disponibilità al medesimo soggetto, essa non deve essere ripetuta. La comunicazione può essere presentata direttamente presso il Comando di Polizia Locale di Bovisio Masciago. La comunicazione può essere effettuata anche per posta, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Tempi e Costi

nessun costo

Norme Comunali o Superiori

Decreto Legge 21 marzo 1978, n. 59 “Norme penali e processuali per la prevenzione e la repressione di gravi reati” convertito in legge, con modificazioni, dalla Legge 18 maggio 1978, n. 191; Decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 – art. 3; Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 – art. 5; Circolare Ministero dell’Interno n. 557/LEG/010.418.6 del 31/05/2011

Note / Non tutti sanno che

Il proprietario deve compilare l’apposito modulo Ministeriale in triplice copia in cui riportare i propri dati, quelli dell'inquilino o dell’acquirente e quelli dell'immobile. Nel caso in cui la proprietà è di una società, devono essere indicati gli estremi della persona fisica che la rappresentano (Amministratore, Presidente, Legale rappresentante). Occorre quindi ricordarsi di chiedere al subentrante copia del documento di identità valido con relativo numero e data di rilascio (basta fare la fotocopia fronte retro della carta d'identità). La legge stabilisce infatti che l’identità del cessionario deve essere obbligatoriamente accertata dal cedente (al fine di compilare con i relativi dati anagrafici il modulo), mediante l’esame di un documento di identità. Non sono ammesse altre modalità, neppure l’eventuale conoscenza personale.