Emergenza e primo intervento

Informazioni

L'erogazione del servizio Primo Intervento: un obiettivo da mantenere e perseguire nel tempo. Lo scopo del servizio è quello di garantire una risposta certa ed immediata alle possibili richieste della cittadinanza, per eventi imprevedibili o di minima entità, grazie anche ad una collaborazione operativa con altre strutture che si occupano di attività di questo tipo. Con la predisposizione del Piano Comunale di Emergenza si individuano i principali rischi che incorrono sul territorio e le strategie per fronteggiarli al meglio. La realizzazione del Distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari, avvenuto nel corso del 2006, ha dotato il territorio Comunale di una ulteriore struttura in grado di interagire con la Protezione Civile, per assicurare una risposta qualificata alla cittadinanza in caso di necessità.

A chi rivolgersi

C'è un nido di vespe pericoloso, un allagamento in casa, un albero pericolante, .. Per questi e per altri interventi similari chiamare la Polizia Locale in orario di servizio. Di notte o nei festivi chiamare la PROTEZIONE CIVILE ai seguenti numeri: 329/5980416-415.

Tempi e Costi

Intervento immediato

Norme Comunali o Superiori

Per maggiori approfondimenti http://www.protezionecivile.gov.it/legislazione/index.php

Non tutti sanno che

Il volontariato di Protezione civile, divenuto negli ultimi anni un fenomeno nazionale che ha assunto caratteri di partecipazione e di organizzazione particolarmente significativi, è fenomeno nato sotto la spinta delle grandi emergenze verificatesi in Italia a partire dall'alluvione di Firenze del 1966 fino ai terremoti del Friuli e dell'Irpinia. In occasione di questi eventi si verificò, per la prima volta nel dopo guerra, una grande mobilitazione spontanea di cittadini di ogni età e condizione, affluiti a migliaia da ogni parte del paese nelle zone disastrate per mettersi a disposizione e "dare una mano". Si scoprì in quelle occasioni che ciò che mancava non era la solidarietà della gente, bensì un sistema pubblico organizzato che sapesse impiegarla e valorizzarla. In tal senso, si mossero le accuse del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il quale, proprio in occasione del terremoto dell'Irpinia, denunciò, rivolgendosi alla Nazione, l'irresponsabilità, l'inerzia, i ritardi di una Pubblica Amministrazione disorganizzata ed incapace di portare soccorsi con l'immediatezza che quella sciagura richiedeva.